La storia - Agribirrificio Artigianale Villa Chazil

dal campo al boccale
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La birra non è mai stata inventata: fu scoperta presso la civiltà sumera probabilmente in seguito ad un’abbondante raccolto cerealicolo e presto prese il nome “sikaru” ossia “pane liquido”.
L’adattabilità climatica dell’orzo agevolò la diffusione della birra la cui produzione venne ripresa ed affinata presso gran parte delle popolazioni del mondo antico e, in epoca successiva, presso i monasteri dove i monaci custodirono gelosamente ricette e segreti della sua produzione. Probabilmente fu la bevanda più salubre in circolazione nel medioevo in quanto l’acqua di produzione veniva portata ad ebollizione.
Nel 1516 l’editto della purezza (Reinheitsgebot) di Guglielmo IV stabilì quali fossero le sole materie prime con le quali brassare: acqua, malto d’orzo, luppolo (e lievito naturalmente).
Significative innovazioni nel settore birraio giunsero nel IXX secolo con l’avvento della rivoluzione industriale e quella scientifica: termometro, macchina a vapore, macchina del freddo nonché gli studi di Louis Pasteur sui lieviti permisero ai birrai di avere pieno controllo nelle fasi di produzione e conservazione della birra.
In Italia la birra venne introdotta dagli etruschi ma fu trascurata dai romani che la considerarono una bevanda inferiore al corroborante vino. Anche presso i monasteri la produzione di birra fu trascurabile; solo nella prima metà del 1800, ad opera di lungimiranti imprenditori d’oltralpe, aprirono i primi birrifici.

 
 
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